InizioNotiziaL'umanizzazione dell'IA è la chiave per le vendite: 60% dei clienti si sentono frustrati.

L'umanizzazione dell'IA è la chiave per le vendite: 60% dei clienti sono frustrati dal servizio robotizzato

Nell'attuale scenario aziendale, l'efficienza dell'Intelligenza Artificiale (AI) deve affrontare un ostacolo comportamentale: la richiesta del consumatore di connessioni reali Sebbene la tecnologia offra una disponibilità ininterrotta e un'elevata capacità di elaborazione, la mancanza dell'umana“” è costata cara alle aziende, secondo gli esperti, l'AI genera una conversione efficace solo quando può emulare la naturalezza di una persona.

Dati recenti confermano questo punto di vista. Il rapporto Tendenze del servizio clienti 2025, pubblicato da The Future of Commerce, rivela uno scenario di avvertimento: 60% degli intervistati si sentono frustrati quando si rendono conto che interagiscono con un'IA, e 58% dicono che cambierebbero brand se non trovano un modo semplice per parlare con un assistente umano.

L'errore “ nella comunicazione robotizzata”

Jenifer Calvi, Head of Product and Business di Irrah Tech, ha affermato che il più grande malinteso delle aziende è implementare agenti digitali con un linguaggio eccessivamente formale o asciutto.

“Scusa se aspettare‘ o & CONTROLLA questo per te’ fanno la differenza Più l'intelligenza artificiale appare umana, maggiori sono le possibilità di creare connessione, generare fiducia e, soprattutto, convertire‘, spiega Calvi.

Secondo il dirigente, la comunicazione robotica allontana il cliente, creando una barriera emotiva che impedisce la lealtà.

I 4 pilastri del fallimento nell'automazione

Oltre alla mancanza di empatia, gli esperti sottolineano quattro difetti strutturali che trasformano gli assistenti virtuali in problemi per l'azienda:

  • Mancanza di scopo: Gli agenti senza obiettivi chiari (come la risoluzione o il tasso di conversione) diventano“ black-box” che non consentono di misurare se stanno aiutando o ostacolando.
  • Bad Data: Alimentare l'IA con informazioni errate o obsolete genera contraddizioni e risposte insoddisfacenti.
  • Agenti isolati (mancanza di integrazione): Un bot amichevole che non ha accesso a prezzi, azioni o programmi rende la conversazione vuota e inutile. “Immagina un cliente che chiede informazioni su un ordine e il bot che risponde con ipotesi. Questo genera una rielaborazione di”, esemplifica Jenifer.
  • Assenza di monitoraggio: La mancanza di un monitoraggio quotidiano delle prestazioni impedisce continui miglioramenti essenziali per l'evoluzione delle cure.

Soluzioni incentrate sulla personalità

In risposta a questi dolori, il mercato tecnologico ha sviluppato soluzioni che consentono la creazione di agenti con “personalità” Creatore GPT, di Irrah Tech, illustrano questa tendenza La piattaforma, presente in più di 70 paesi, consente alle aziende di formare addetti digitali senza bisogno di programmazione (no-code).

La differenza di queste nuove tecnologie è la capacità di regola il tono della voce, incorpora regionalismi e impara dai contenuti interni integrate con canali come WhatsApp e Instagram, queste IA possono identificare il profilo del pubblico in tempo reale.

“Il futuro dell'assistenza non è quello di sostituire le persone, ma di potenziare le interazioni di”, conclude Jenifer Calvi, rafforzando che la tecnologia dovrebbe servire a rafforzare la relazione, e non solo a ridurre i costi operativi.

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