Zetta, un'associazione che rappresenta le maggiori aziende fintech del Paese, con il supporto istituzionale di Anbima (Associazione Brasiliana degli Enti Finanziari e dei Mercati dei Capitali), ha appena lanciato la Guida alle Migliori Pratiche per la Valutazione dei Fornitori di Intelligenza Artificiale Generativa (GAIAG). Questo documento è la prima guida tecnica dedicata esclusivamente al mercato finanziario e dei pagamenti in Brasile e si propone di fungere da acceleratore per l'adozione sicura dell'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI), strutturata attorno a cinque pilastri: conformità, sicurezza informatica, ciclo di vita dell'IA, protezione dei dati e catena del valore.
"Questo lancio dimostra l'impegno di Zetta a sostenere la leadership del Brasile nell'economia digitale, ribadendo che l'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale generativa ha il potenziale per ampliare l'accesso ai servizi finanziari, rafforzare i meccanismi antifrode e migliorare l'esperienza utente", afferma Fernanda Laranja, Vicepresidente di Zetta.
La necessità di questa guida nasce dalla discrepanza tra la rapida adozione della tecnologia e l'assenza di chiari standard di governance, in uno scenario in cui l'accelerata integrazione dell'IA generativa nel settore finanziario comporta significative sfide operative, etiche e normative.
L'obiettivo centrale è quello di definire uno standard per il settore finanziario e dei pagamenti brasiliano in materia di qualificazione del rischio per i fornitori terzi di soluzioni di Intelligenza Artificiale Generativa (GAIAG). "GAIAG non è solo un documento teorico, ma uno strumento pratico e modulare progettato per promuovere un ambiente di innovazione responsabile, garantendo sicurezza ed eccellenza operativa", sottolinea Samanta Oliveira, coordinatrice del gruppo di lavoro su dati e IA presso Zetta.
“La guida riflette uno sforzo congiunto di standardizzazione volto a rafforzare l'ecosistema dell'innovazione nel settore finanziario. Ribadisce l'impegno di Anbima nel promuovere e sostenere le iniziative di trasformazione digitale nel settore degli investimenti e nei mercati dei capitali, supportando le istituzioni nell'adozione responsabile dell'IA. Promuovendo contenuti e riferimenti tecnici coerenti, creiamo le condizioni affinché il mercato possa utilizzare la tecnologia per generare valore aziendale in modo sicuro, conforme alle normative e con efficienza”, afferma Carlos André, presidente di Anbima.
L'iniziativa, che ha beneficiato anche del supporto tecnico dello studio legale Serur e della società di consulenza Alvarez & Marsal, rappresenta una pietra miliare per l'adozione sicura dell'IA generativa in Brasile, proponendo un quadro solido per la valutazione e la contrattualistica degli strumenti.
“La Guida rappresenta un passo fondamentale verso la maturità dell'ecosistema brasiliano dell'innovazione finanziaria. Fornendo supporto tecnico per la creazione di questo framework, il nostro obiettivo era quello di realizzare uno strumento che consentisse alle aziende di valutare e stipulare contratti per soluzioni di intelligenza artificiale generativa in modo sicuro, efficiente e in linea con le migliori pratiche di governance a livello globale”, sottolinea Fabrício da Mota Alves, partner di Serur.
Il documento, elaborato in modo collaborativo, definisce gli standard tecnici e promuove lo scambio di buone prassi per elevare la maturità normativa e tecnologica dell'ecosistema, allineandolo ai parametri di riferimento internazionali e anticipando i dibattiti già in corso presso il Congresso Nazionale e gli organi di regolamentazione.
“Consolidare le migliori prassi per la valutazione dei fornitori di intelligenza artificiale generativa è essenziale per rafforzare la governance, mitigare i rischi e garantire la conformità normativa. Contribuendo a questa guida, rafforziamo un approccio strutturato che supporta decisioni più sicure e informate nell'adozione dell'IA in Brasile”, afferma Eduardo Magalhães, Direttore Generale del dipartimento Controversie e Indagini di Alvarez & Marsal.
GAIAG opera attraverso una metodologia strutturata e graduale, supportata da uno strumento pratico (foglio di calcolo per la valutazione) e guidata dal principio di proporzionalità basata sul rischio. Prima di analizzare il fornitore, l'ente appaltante valuta il contesto di utilizzo dell'IA, classificando il rischio in quattro livelli (minimo, limitato, elevato e critico) in base a criteri quali l'uso previsto (se si tratta di mero supporto amministrativo o di attività principale), il grado di complessità normativa e la necessità di licenze da parte dell'ente appaltante, l'impatto operativo in caso di indisponibilità della soluzione e la sensibilità dei dati coinvolti. Successivamente, viene condotta una valutazione del fornitore (due diligence) e, sulla base del rischio intrinseco, viene generato un questionario personalizzato per guidare l'analisi delle pratiche del fornitore. Infine, viene calcolato il rischio residuo (punteggio di rischio IA), che indica il rischio rimanente dopo l'applicazione dei controlli e funge da riferimento per la definizione dei requisiti tecnici e contrattuali necessari per il contratto.
È possibile accedere alla Guida alle migliori pratiche per la valutazione dei fornitori di intelligenza artificiale generativa (GAIAG) al seguente link: https://gaig.somoszetta.org.br/



