Nonostante i progressi dell'intelligenza artificiale nel mondo degli affari, la sua applicazione nella logistica dipende ancora dall'integrazione con partner specializzati. Secondo la seconda edizione dell'indagine "On the E-commerce Route", condotta da Loggi in collaborazione con Opinion Box, il 33% degli imprenditori attribuisce grande importanza ai partner logistici che utilizzano l'IA, e circa il 50% la considera moderatamente importante, a dimostrazione che questa tecnologia rappresenta sempre più un fattore di differenziazione competitiva nella scelta dei fornitori, soprattutto in operazioni più complesse e orientate all'efficienza.
“La logistica riveste un ruolo sempre più strategico nella crescita dell'e-commerce e l'intelligenza artificiale è uno dei principali motori di questa trasformazione. Credo che l'utilizzo della tecnologia contribuisca a offrire agli imprenditori maggiore prevedibilità, efficienza e scalabilità, connettendo dati e operazioni end-to-end. Più che l'adozione dell'IA, il fattore distintivo sta nell'integrarla in modo intelligente nel percorso logistico, generando un impatto reale sul business”, sottolinea Juliana Fracchia, Executive Director of Revenue and Customers di Loggi.
L'utilizzo dell'intelligenza artificiale evidenzia comunque la necessità dell'interazione umana
La fiducia nell'intelligenza artificiale applicata alla logistica è già una realtà tra gli imprenditori: il 93% si affida a questa tecnologia per migliorare l'efficienza operativa. Questi dati indicano che l'IA ha smesso di essere considerata una semplice tendenza e ha iniziato a ricoprire un ruolo rilevante nelle routine operative, soprattutto in contesti che richiedono maggiore agilità e analisi dei dati.
Tuttavia, questa fiducia è ancora parziale: solo il 13% afferma di fidarsi completamente dell'IA, mentre il 47% richiede ancora una convalida umana e il 33% utilizzerebbe la tecnologia solo come supporto. Questo scenario rivela che, sebbene l'adozione stia progredendo, il processo decisionale è ancora in gran parte ibrido, ovvero una combinazione di intelligenza artificiale e supervisione umana, il che indica un'opportunità di evoluzione in termini di maturità, integrazione e affidabilità delle soluzioni.
L'intelligenza artificiale ha il potenziale per intervenire laddove gli errori risultano costosi per gli imprenditori
In pratica, l'utilizzo della tecnologia può avere un impatto diretto sull'efficienza aziendale. La riduzione degli errori è in cima alla lista delle possibilità di utilizzo (50%), seguita dal servizio post-vendita (38%), dall'organizzazione degli ordini (35%), dal controllo delle scorte (33%) e dalla previsione della domanda (33%).
I dati indicano che l'intelligenza artificiale non dovrebbe limitarsi a generare profitti, ma dovrebbe essere orientata a supportare importanti aspetti operativi.
L'e-commerce utilizza ancora l'intelligenza artificiale in modo superficiale
Mentre l'intelligenza artificiale si sta affermando come elemento centrale delle operazioni logistiche, nell'e-commerce il suo utilizzo è ancora concentrato nelle strategie di marketing e di assistenza clienti. Secondo la ricerca, il 44% degli imprenditori utilizza questa tecnologia per creare o migliorare le descrizioni dei prodotti, il 32% per generare titoli o annunci pubblicitari e il 27% per automatizzare il servizio clienti.
Confrontando i dati, è possibile osservare che, mentre la logistica ha già beneficiato di vantaggi operativi grazie all'utilizzo dell'IA, l'e-commerce la impiega ancora in modo più tattico, con ampi margini di evoluzione nell'ambito della business intelligence.
Riguardo alla ricerca "Sulla strada dell'e-commerce"
dell'indagine "Sulla strada dell'e-commerce" è stata realizzata da Loggi, in collaborazione con Opinion Box, e si propone di comprendere il profilo, le sfide e le strategie adottate dagli imprenditori brasiliani in merito all'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) nel business.
L'indagine è stata condotta tra febbraio e marzo 2026 e ha intervistato più di 150 imprenditori del commercio elettronico in tutto il Brasile, con un fatturato annuo medio compreso tra R$ 80.000 e R$ 5 milioni.
Per accedere al materiale completo, visita la pagina ufficiale di Loggi al seguente link.



