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Spazi dati: il futuro dell'economia dei dati in Brasile prende slancio grazie al sostegno del governo e del settore privato

L'Associazione Brasiliana per l'Internet delle Cose (ABINC) e l'Associazione Internazionale per gli Spazi Dati (IDSA) hanno sottolineato, durante un panel al Futurecom 2024, la rilevanza degli Spazi Dati come pilastri per lo sviluppo della nuova economia dei dati in Brasile. Il panel, moderato da Flávio Maeda, vicepresidente di ABINC, ha riunito esperti di spicco, tra cui Sonia Jimenez, direttrice di IDSA; Isabela Gaya, responsabile dell'innovazione presso l'Agenzia Brasiliana per lo Sviluppo Industriale (ABDI); Marcos Pinto, direttore del Dipartimento per la Competitività e l'Innovazione del Ministero dello Sviluppo, dell'Industria, del Commercio e dei Servizi (MDIC); e Rodrigo Pastl Pontes, direttore dell'Innovazione presso la Confederazione Nazionale dell'Industria (CNI), che hanno offerto diverse prospettive sulle sfide e le opportunità degli Spazi Dati per l'economia dei dati in Brasile.

Durante l'evento, Sonia Jimenez ha sottolineato come molte aziende incontrino ancora ostacoli nel massimizzare il valore generato dai dati che raccolgono, principalmente a causa della mancanza di fiducia nella condivisione delle informazioni. "Le aziende generano molti dati, ma non ne ottengono il ritorno sperato. IDSA si propone come soluzione per promuovere la fiducia tra le parti coinvolte nella condivisione sicura dei dati, contribuendo a superare le barriere tecnologiche e a generare vantaggi concreti per le imprese", ha affermato Sonia.

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Ha inoltre sottolineato che il panorama sta cambiando e che le organizzazioni stanno iniziando a comprendere i chiari vantaggi di un'economia dei dati integrata. Sonia ha spiegato che IDSA sta osservando una crescente consapevolezza del valore degli Spazi Dati, soprattutto nella promozione dell'innovazione tecnologica e dell'interoperabilità dei sistemi. Secondo lei, questo non solo aumenta l'efficienza, ma contribuisce anche a ridurre i costi e a favorire nuovi modelli di business digitali.

Un altro momento clou del panel è stata la pionieristica ricerca di ABDI, "Agro Data Space Agro 4.0 Program", presentata da Isabela Gaya, che ha esplorato il potenziale degli Spazi Dati nell'agroindustria, un settore cruciale per l'economia brasiliana. Lo studio ha indicato che l'adozione degli Spazi Dati potrebbe generare un aumento del 30% dell'efficienza operativa in diverse aree dell'agricoltura e ridurre i costi fino al 20%. Inoltre, l'utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate, come l'Internet delle Cose (IoT) e l'intelligenza artificiale, consentirebbe la raccolta e l'analisi di grandi volumi di dati, permettendo decisioni più informate e agili sul campo.

La ricerca ha inoltre evidenziato l'impatto positivo sulla sostenibilità. Ad esempio, i produttori potrebbero ridurre l'uso di erbicidi fino al 70% e diminuire significativamente l'impiego di altri fattori produttivi grazie alle tecnologie di monitoraggio e automazione, ottenendo così una produzione più sostenibile ed efficiente. Lo studio ha anche rivelato che oltre un milione di aziende agricole potrebbero beneficiare direttamente di questa trasformazione digitale, rafforzando il ruolo strategico di Data Spaces nel consolidare la competitività del settore agroalimentare brasiliano.

Isabela Gaya, di ABDI, ha commentato durante l'evento l'impatto della digitalizzazione sul settore agricolo: "L'adozione di tecnologie innovative integrate con gli Spazi Dati può trasformare l'agroindustria brasiliana, migliorando l'efficienza produttiva e promuovendo una gestione più sostenibile delle risorse". Ha sottolineato che il settore è pronto ad accogliere queste innovazioni, soprattutto con il supporto di politiche pubbliche e investimenti mirati.

Marcos Pinto, direttore del Dipartimento per la Competitività e l'Innovazione del MDIC (Ministero dello Sviluppo, dell'Industria e del Commercio Estero), ha presentato la prospettiva del governo sull'importanza di accelerare lo sviluppo degli Spazi Dati in Brasile. Ha sottolineato che il Paese ha una produzione massiccia di dati, sia da parte di individui che di aziende, ma che solo il 25% delle grandi aziende utilizza l'analisi dei dati in modo efficace. "Il governo vuole stimolare lo sviluppo di questi Spazi Dati per accelerare l'economia dei dati in Brasile. Stiamo creando un programma specifico a questo scopo e studiando i settori in cui questa tecnologia può essere applicata con successo, come abbiamo già visto in altri Paesi", ha spiegato Marcos.

Ha inoltre menzionato che il governo si trova nella fase di elaborazione, dialogando con diversi settori per individuare le aree in cui gli Spazi Dati possono essere implementati. "Il nostro messaggio è improntato alla collaborazione e speriamo di lanciare misure concrete a sostegno di questo sviluppo entro la fine dell'anno. Abbiamo studiato iniziative di altri Paesi, in particolare dell'Unione Europea, e non vogliamo aspettare cinque anni per sfruttare questa ondata di innovazione. Il vantaggio consiste nel creare opportunità di mercato e sviluppare prodotti competitivi", ha affermato Marcos. Secondo lui, il governo dovrebbe promuovere al più presto una consultazione pubblica per definire un quadro giuridico normativo.

Il direttore del MDIC (Ministero dello Sviluppo, dell'Industria e del Commercio Estero) ha sottolineato che il Brasile è impegnato a sostenere il settore produttivo nella sua transizione verso un'economia più digitale ed efficiente. "Per ottenere aumenti di produttività, avremo bisogno di aziende digitali in grado di sviluppare queste soluzioni. Il governo vuole essere al fianco del settore produttivo per garantire che ciò avvenga", ha concluso.

ABINC, in collaborazione con IDSA, si sta impegnando per introdurre in Brasile il concetto di Spazi Dati, con l'obiettivo di potenziare la competitività digitale del Paese. Queste iniziative si inseriscono in un più ampio processo di trasformazione digitale, volto a integrare settori quali agricoltura, sanità e mobilità, nonché a promuovere la creazione di nuove opportunità commerciali.

Flavio Maeda, vicepresidente di ABINC, ha sottolineato che questa partnership con IDSA consiste nel portare sul mercato la conoscenza del potenziale degli Spazi Dati in Brasile, in particolare per l'agroindustria e l'industria. Maeda ha inoltre spiegato che ABINC sta collaborando con IDSA, ABDI, CNI e MDIC per implementare, nel 2025, il progetto Open Industry, simile a Open Finance. "Vogliamo portare gli stessi vantaggi di Open Finance ad altri settori industriali. Questo progetto si allinea anche al concetto di Spazi Dati", ha spiegato Maeda.

Rodrigo Pastl Pontes, del CNI, ha inoltre sottolineato l'importanza di un'infrastruttura solida e interoperabile affinché le aziende industriali possano condividere i dati in modo sicuro e affidabile, promuovendo l'innovazione e l'efficienza in diversi settori.

Alla luce dei progressi discussi a Futurecom 2024, è chiaro che l'economia dei dati giocherà un ruolo centrale nel futuro del Brasile e il concetto di Spazi Dati sarà fondamentale per consolidare questo percorso, come ha concluso Sonia Jimenez: "L'evoluzione degli Spazi Dati consentirà alle aziende brasiliane di raggiungere un nuovo livello di innovazione, con sicurezza, trasparenza e, soprattutto, fiducia nella condivisione dei dati".

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