Neurotech, società specializzata nell'analisi dei dati, ha pubblicato un rapporto preoccupante sulla situazione del credito in Brasile. Secondo il Neurotech Credit Demand Index (INDC), la ricerca di finanziamenti nel Paese ha registrato un calo significativo del 18% nella prima metà del 2024, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Natália Heimann, responsabile della Business Unit Data & Analytics for Credit di Neurotech, sottolinea che questa tendenza al ribasso non è recente. "La domanda di credito è in territorio negativo dall'agosto 2022, con rare eccezioni", spiega.
L'analisi settoriale rivela che il segmento finanziario ha registrato il calo minore a giugno (-22%), seguito dal commercio al dettaglio (-21%). Sorprendentemente, il settore dei servizi ha mostrato una crescita positiva del 30%. Nella prima metà dell'anno, il commercio al dettaglio è stato il più colpito, con un calo del 30%, mentre banche e istituti finanziari hanno registrato una flessione del 14%. Il settore dei servizi si è dimostrato resiliente, con un aumento del 18%.
Nel settore della vendita al dettaglio, i supermercati sono stati l'unica categoria a registrare una crescita (4%) nella prima metà dell'anno, a testimonianza di una priorità data dai consumatori alle spese essenziali. I grandi magazzini sono stati i più colpiti, con un calo drastico del 61%.
Natália Heimann non vede prospettive di miglioramento a breve termine. "Per i prossimi mesi non prevediamo un'inversione di tendenza significativa, in parte a causa del mantenimento del tasso Selic a livelli elevati", afferma.
Questo scenario di calo della domanda di credito riflette le difficoltà economiche affrontate dai brasiliani, con redditi ridotti e una maggiore attenzione alle spese essenziali. La situazione richiede l'attenzione dei settori economici e potrebbe indicare la necessità di misure per stimolare l'accesso al credito e rilanciare l'economia.



