HomeArticoliPrevenire le minacce all'identità è il futuro della sicurezza informatica

Prevenire il furto di identità è il futuro della sicurezza informatica

Quando accendi il computer al mattino, non pensi ai perimetri o ai firewall. Pensi ad accedere alla posta elettronica, ai sistemi interni, alle applicazioni finanziarie e agli strumenti di collaborazione. Senza che tu te ne accorga, questa azione quotidiana è diventata il fulcro delle maggiori minacce digitali odierne.  

Oggi, il punto di accesso privilegiato per gli aggressori non è più il server protetto, bensì l'utente ignaro con la sua identità digitale vulnerabile. In Brasile e in America Latina, la protezione degli accessi è diventata la nuova frontiera della sicurezza informatica: una sfida che, se compresa dalle aziende come priorità strategica, cambierà radicalmente il corso della lotta contro gli attacchi digitali.

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Le credenziali di accesso compromesse e il phishing sono diventati oggi tra i principali vettori di intrusione. Studi recenti indicano che almeno il 74% degli incidenti di sicurezza coinvolge una qualche forma di errore umano o ingegneria sociale come vettore iniziale, con il phishing come metodo più frequente.  

In altre parole, gli aggressori spesso inducono i dipendenti a rivelare le password o a cliccare su link dannosi, aprendo così la strada all'intrusione. Inoltre, l'abbondanza di credenziali compromesse presenti su Internet aggrava ulteriormente il problema: nel 2024, Bitsight ha registrato 2,9 miliardi di credenziali uniche compromesse, un aumento rispetto ai 2,2 miliardi del 2023. A partire da aprile 2024, inoltre, oltre 19 miliardi di credenziali sono state esposte a livello globale.  

Questi dati spiegano perché le identità digitali siano diventate "oro" per gli hacker: ottenendo l'accesso non autorizzato ad account legittimi, possono facilmente aggirare le difese tradizionali.

Dal perimetro alla Zero Trust: prevenzione incentrata sull'identità

Di fronte a questo problema, molte aziende in Brasile e anche in America Latina stanno ripensando le proprie strategie di difesa per porre l'identità al centro della sicurezza.  

Modelli e controlli un tempo considerati avanzati sono ora indispensabili per prevenire le minacce all'identità prima che causino danni. Tra gli approcci preventivi chiave vi è l'approccio Zero Trust, che riduce significativamente la superficie di attacco limitando i movimenti laterali degli aggressori che ottengono le credenziali.  

Inoltre, l'autenticazione a più fattori (MFA) aggiunge ulteriori livelli di sicurezza all'accesso all'account, eliminando di fatto gli attacchi che si basano esclusivamente su password rubate o compromesse tramite phishing – un dato confermato da recenti studi che dimostrano come quasi tutti gli account compromessi non utilizzassero l'MFA.

Parallelamente, solide politiche di gestione delle identità, come il principio del minimo privilegio e il monitoraggio continuo delle autorizzazioni, riducono drasticamente le falle a disposizione dei criminali informatici. In combinazione con tecnologie avanzate come Identity Threat Detection and Response (ITDR) e User and Entity Behavior Analytics (UEBA), in grado di rilevare comportamenti anomali in tempo reale, queste pratiche consentono di anticipare le minacce e agire in modo preventivo, impedendo che piccole falle o deviazioni iniziali si trasformino in attacchi gravi. In questo modo, le organizzazioni possono agire in modo proattivo contro le minacce moderne, rafforzando costantemente le proprie difese digitali.

Rischi regionali e urgenza di una prevenzione proattiva

Adottare questo approccio preventivo, incentrato sull'identità, non è solo una tendenza, ma una necessità strategica. Sia il Brasile che l'America Latina si trovano ad affrontare sfide specifiche: i gruppi di ransomware e di spionaggio hanno individuato il Brasile come obiettivo privilegiato, combinando gli sforzi di criminali locali e internazionali in attacchi complessi.  

Molti di questi attacchi sfruttano le falle nella sicurezza dell'identità, che si tratti di un server configurato in modo errato, di una VPN protetta solo da una password o di utenti inesperti vittime di truffe. A ciò si aggiungono i vincoli di bilancio e la mancanza di personale specializzato in sicurezza che affligge molte aziende locali, creando uno scenario in cui la prevenzione è di gran lunga più efficace della correzione.  

Una grave violazione può costare milioni di reais in danni finanziari, interruzioni del servizio e perdita di fiducia. D'altro canto, investire nella prevenzione porta vantaggi in termini di efficienza e sicurezza: riduce il verificarsi di incidenti (evitando tempi di inattività), diminuisce il tempo dedicato alle risposte alle emergenze e alle indagini e protegge la reputazione dell'organizzazione.  

Nel settore pubblico e nelle PMI, un approccio proattivo può liberare risorse precedentemente impiegate per "spegnere gli incendi", consentendo di destinarle all'innovazione e alla crescita, garantendo al contempo il rispetto di leggi come la LGPD (Legge generale sulla protezione dei dati del Brasile) e altre normative in materia di protezione dei dati.

L'identità al centro della strategia

In un'ottica strategica, investire nella prevenzione delle minacce all'identità è fondamentale per garantire la continuità aziendale e la fiducia. Le organizzazioni che adottano un'autenticazione forte, politiche Zero Trust e un monitoraggio continuo degli account creano un ambiente meno favorevole agli attacchi e meglio preparato per il futuro. Si tratta di anticipare l'avversario, contrastare le sue tecniche preferite e quindi prevenire le perdite prima ancora che si verifichino.  

In Brasile e in America Latina, dove la creatività dei criminali informatici continua a crescere, questo approccio preventivo offre non solo maggiore sicurezza, ma anche una maggiore efficienza operativa: dopotutto, è molto più efficace costruire solide difese ora che dover affrontare le conseguenze di un incidente in un secondo momento.  

Rendere la protezione delle identità digitali il pilastro della propria strategia di sicurezza non è solo consigliabile: è ciò che distinguerà le organizzazioni resilienti e di successo nell'era delle minacce informatiche avanzate.

A cura di Felipe Guimarães, Responsabile della sicurezza delle informazioni (CISO) di Solo Iron

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