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Video di Kate Middleton, Meta AI e altri nuovi sviluppi: una panoramica sull'Intelligenza Artificiale nella prima metà del 2024

La comprensione dell'utilizzo dell'IA generativa nei prodotti ha cambiato il rapporto delle persone con la tecnologia, aumentando la consapevolezza del potenziale dell'intelligenza artificiale sul mercato, ben oltre la semplice generazione di testo, come dimostrato da GPT Chat. Stiamo assistendo a un'innovazione nel modo in cui utilizziamo l'IA e alla comprensione di come questa influenzerà tutti gli ambiti della nostra vita: dalle relazioni interpersonali alla vita professionale, fino al nostro comportamento.

Nella prima metà del 2024, alcune delle principali notizie che hanno fatto il giro del mondo riguardavano l'utilizzo dell'IA, il lancio di nuove funzionalità o la crescente accettazione di questa tecnologia. Solo in quel periodo, il 72% delle aziende a livello globale ha adottato l'intelligenza artificiale, un progresso significativo rispetto al 55% del 2023, secondo la ricerca "The state of AI in early 2024: Gen AI adoption spikes and starts to generate value"condotta da McKinsey.

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I progressi della GenAI nei modelli di immagini e video – come Sora e Gemini AI – dimostrano la capacità dell'Intelligenza Artificiale di generare contenuti con una qualità visiva estremamente elevata. Talmente elevata, infatti, che spesso è difficile distinguere il reale dal digitale. È stato il caso del video di Kate Middleton in cui annunciava il suo stato di salute, diventato virale sui social media e che ha diviso le opinioni sulla sua autenticità, dato che la Principessa ha confessato di aver manipolato una foto pubblicata in occasione della Festa della Mamma dello scorso anno.

Le controversie legate ai deepfake hanno sollevato preoccupazioni nel mercato circa l'efficacia e la sicurezza dell'utilizzo di modelli di intelligenza artificiale per la creazione di contenuti all'interno delle aziende. Inoltre, hanno portato alla ribalta il dibattito sulla necessità di una regolamentazione che garantisca pratiche etiche nella creazione e nell'utilizzo di contenuti generati dall'IA. 

Da un lato, è importante stabilire delle regole per l'utilizzo di questi strumenti, ma dall'altro, inasprire tali regole, oltre a limitare la creatività degli utenti che utilizzano la tecnologia in modo etico, non impedisce a chi vuole usarla in modo illecito di farlo. È la stessa logica che si applica, ad esempio, alla clonazione delle carte di credito. Per quanto le banche possano implementare sistemi di sicurezza e sensibilizzazione sull'utilizzo, ci sarà sempre qualcuno che userà la tecnologia per scopi malevoli. 

Il paradosso della regolamentazione, tuttavia, non determina se l'IA generativa possa o meno perdere credibilità sul mercato. La credibilità dovrebbe sempre essere legata alla qualità del risultato. Se un video, un'immagine o un testo creati dall'IA sono ben realizzati, acquisiscono una buona reputazione; se sono di scarsa qualità, verranno screditati. 

Ad oggi, questa tecnologia è stata accolta molto positivamente dalle aziende e ha fornito risultati eccellenti nelle applicazioni. Ciò ha portato sul mercato una serie di possibilità per nuove imprese e la creazione di nuovi prodotti. Un esempio è la creazione dei nuovi occhiali Apple Vision ,che fondono la realtà aumentata con il mondo reale e mettono in pratica l'iperconnettività: lavoro, vita personale, tempo libero, comportamento. Un altro caso è la nuova intelligenza artificiale di Meta, progettata per supportare la personalizzazione e l'efficacia delle campagne pubblicitarie su piattaforme come Facebook e Instagram; in altre parole, in base a ciò che l'utente vede sugli schermi, le campagne proporranno prodotti, conferendo maggiore incisività al marketing.

Oggi, qualsiasi cosa le aziende decidano di fare, penseranno a come utilizzare l'intelligenza artificiale per migliorare il processo e offrire una migliore esperienza utente. Questo spazia dalle strategie di vendita all'integrazione all'interno del prodotto stesso, come nuove app e funzionalità per smartphone: quando la tecnologia viene utilizzata per convincere l'utente ad acquistare il prodotto, per creare il prodotto e per sviluppare tutte le funzioni che il dispositivo può offrire, in modo che l'utente rimanga connesso alla rete, permettendo così a questo ciclo di ripetersi.

È chiaro che l'intelligenza artificiale sta plasmando il futuro. La domanda è quali aziende sapranno cogliere al volo quest'ondata di opportunità di innovazione. Chi non si adatterà, rimarrà indubbiamente indietro in questa corsa tecnologica.

Thiago Oliveira
Thiago Oliveira
Thiago Oliveira è il CEO e fondatore di Monest, un'azienda di recupero crediti che utilizza un agente virtuale chiamato Mia, basato sull'intelligenza artificiale, per riscuotere i debiti. Immerso nell'imprenditoria fin dagli esordi della sua carriera, a soli 19 anni ha assunto la guida del team di sviluppo di Ometz, esperienza che gli ha dato l'entusiasmo per fondare Hotel Já, una startup che offriva hotel di lusso a prezzi molto più accessibili per prenotazioni last minute. Successivamente, Thiago ha fondato Davai, un'azienda di tecnologia e sviluppo, dove ha lavorato a 15 progetti in 6 mesi, alcuni dei quali di grande rilievo, come Formula 1 ed Expedia. Ha ricoperto il ruolo di CTO per importanti aziende innovative nell'ecosistema di Curitiba, come Hero99 e Beracode. Durante questo periodo, ha gestito e promosso il progetto Philips of Holland, nato in Brasile e ora in fase di espansione globale. Si è laureato in Sistemi Informativi presso la PUC/PR, con una specializzazione in Machine Learning presso Udacity (2018). Oltre 15 anni di esperienza nel settore tecnologico, con una solida esperienza nel mercato del recupero crediti maturata in oltre 10 anni. Nominato tra i 50 migliori leader in ambito Finanza e Gestione del Rischio da CMS Financial Innovation 2023.
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