Secondo le indagini del settore digitale, con oltre 144 milioni di utenti sui social media in Brasile, l'influenza esercitata dai creatori di contenuti sulle decisioni dei consumatori non è mai stata così rilevante. Allo stesso tempo, cresce l'attenzione in merito alla responsabilità legale di coloro che promuovono prodotti e servizi sulle piattaforme digitali. Il Codice di Tutela dei Consumatori stabilisce che tutta la pubblicità deve essere chiara, identificabile e veritiera, e la diffusione di informazioni fuorvianti o l'omissione di dati rilevanti possono comportare responsabilità e richieste di risarcimento danni in tribunale.
Negli ultimi anni, si è registrato un aumento delle segnalazioni da parte di consumatori che affermano di aver subito perdite a seguito di corsi, investimenti, piattaforme digitali o altri servizi pubblicizzati da influencer sui social media. In molti di questi casi, le promesse fatte nella pubblicità non corrispondevano alla realtà riscontrata dal consumatore. Sebbene la responsabilità dipenda da un'analisi individuale di ogni situazione, la tesi prevalente è che le azioni dell'influencer possano essere esaminate quando la sua immagine, credibilità e potere persuasivo vengono utilizzati come fattori determinanti nel contratto.
Secondo l'avvocato Dr. Tony Santtana, la popolarità sui social media non esonera coloro che partecipano a campagne pubblicitarie dal dovere di diligenza. "L'ambiente digitale non è al di sopra della legge. Quando un influencer associa la propria immagine a un particolare prodotto o servizio, soprattutto formulando raccomandazioni dirette al pubblico, si crea un'aspettativa di fiducia che può avere rilevanza legale. Trasparenza e veridicità delle informazioni sono misure essenziali per tutelare i consumatori e ridurre il rischio di contenzioso", afferma.
Secondo l'esperto, la professionalizzazione del mercato degli influencer richiede una maggiore attenzione sia da parte dei creatori di contenuti che delle aziende che li ingaggiano. "Prima di promuovere qualsiasi prodotto o servizio, è consigliabile verificare la fonte delle informazioni, comprendere esattamente cosa viene offerto e chiarire l'esistenza di partnership pubblicitarie o commerciali. La prevenzione rimane la migliore strategia per evitare conflitti, tutelare la reputazione e garantire relazioni più sicure con i consumatori", conclude.



