Il ruolo dei sistemi di gestione dei contenuti (CMS) sta cambiando rapidamente all'interno delle aziende. Liferay, fornitore leader di piattaforme per l'esperienza digitale (DXP), ha pubblicato una ricerca che dimostra come la gestione dei contenuti sia diventata più ampia e integrata. L'indagine rivela che il 63% dei responsabili dei contenuti gestisce già canali al di fuori dei siti web aziendali, mentre il 60% delle organizzazioni utilizza la stessa piattaforma di gestione dei contenuti per tre o più team, evidenziando l'espansione delle strategie digitali nelle aziende.
Il ruolo dei sistemi di gestione dei contenuti (CMS) sta cambiando rapidamente all'interno delle aziende. Uno studio pubblicato dimostra che la gestione dei contenuti digitali è diventata una funzione aziendale più ampia, poiché i team coordinano i contenuti su più canali, reparti, lingue e flussi di lavoro, con il supporto dell'intelligenza artificiale (IA).
Il sondaggio Liferay 2026 sulla gestione dei contenuti digitali, condotto tramite la piattaforma Pollfish su un campione di 500 professionisti che gestiscono o supervisionano i contenuti digitali in organizzazioni negli Stati Uniti, ha evidenziato una significativa trasformazione nel modo in cui le aziende producono, distribuiscono e governano le informazioni. Il report analizza come i team addetti ai contenuti si stiano adattando all'espansione dei contenuti digitali su un numero maggiore di canali, team interni, strumenti e flussi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale.
Un buon esempio emerso dallo studio è che l'intelligenza artificiale è già parte integrante della routine dei team, ma si trova ancora ad affrontare un ostacolo significativo: la fiducia. Secondo l'indagine, l'86% dei professionisti utilizza risorse di IA nei propri flussi di lavoro, ma solo il 14% si fida della tecnologia per pubblicare contenuti senza revisione umana. Questi dati dimostrano che, sebbene l'IA si sia affermata come alleata nell'accelerare la produzione, le problematiche relative all'accuratezza, alla governance e alla sicurezza continuano a porre il fattore umano al centro delle decisioni editoriali.
Secondo Flávio Moitinho, direttore generale di Liferay, lo scenario attuale richiede un nuovo approccio alla gestione dei contenuti. “Le piattaforme non servono più esclusivamente ai reparti marketing. Oggi devono connettere diversi reparti, canali ed esperienze digitali, garantendo governance, scalabilità e integrazione. Le aziende che comprendono questa trasformazione saranno meglio preparate a servire clienti e dipendenti in un ambiente sempre più digitale.”
Il rapporto segna una nuova fase nella gestione dei contenuti digitali, in cui le piattaforme di contenuti devono supportare non solo la pubblicazione, ma anche il coordinamento tra i team, la governance, i contenuti multilingue, la supervisione tramite intelligenza artificiale e una maggiore integrazione in un flusso di lavoro che non può più essere gestito da una singola piattaforma.
Tra i risultati principali si evidenziano:
- I contenuti si sono estesi oltre il sito web. Il 63% dei content manager crea o gestisce contenuti per canali diversi dal sito web. Il 60% delle organizzazioni ha tre o più team che utilizzano lo stesso strumento principale per la gestione dei contenuti.
- L'intelligenza artificiale è presente nell'86% dellepiattaforme di gestione. Tuttavia, quando si parla di pubblicazione autonoma, solo il 14% si fida completamente dell'IA per pubblicare contenuti senza revisione umana.
- Il 78% degli intervistati passa da uno strumento all'altro per completare una singola attività relativa ai contenuti. Il 22% di questi cambia strumento "molto frequentemente".
- I team che fanno un uso intensivo dell'intelligenza artificiale hanno quasi tre volte più probabilità di gestire contenuti multilingue. Il 57% degli utenti che utilizzano intensamente l'IA crea contenuti in più di una lingua, rispetto al 20% di coloro che non la utilizzano.
- Il CMS è la destinazione, non lo spazio di lavoro. Solo il 7% dei gestori di contenuti scrive i contenuti direttamente sulla propria piattaforma principale.
- Il coordinamento del team è stressante quanto le scadenze. Il 32% dei content manager cita la collaborazione in team e le scadenze ravvicinate come principali cause di stress, seguite a ruota dalla necessità di "tenersi al passo con le nuove tecnologie" al 30%.
- Quando i responsabili dei contenuti valutano nuovi strumenti, la sicurezza ha un peso di 2 a 1 rispetto all'innovazione. Il 27% considera la sicurezza e la fiducia i fattori principali nella valutazione delle nuove tecnologie aziendali, mentre il 14% privilegia l'innovazione o le funzionalità di intelligenza artificiale.
Visita il rapporto di ricerca Liferay 2026 sulla gestione dei contenuti digitali, dove troverai i risultati completi e ulteriori approfondimenti.



